Forse a qualcuno di voi, domenica scorsa, in occasione della gara che ha visto vittoriosa la Palmese nella insidiosa trasferta di Taurianova, non gli saranno di certo sfuggite, a fine gara, le lacrime del nostro calciatore messinese Daniele Giacopello, il quale ha assistito a tutta la gara attaccato alla rete di recinzione dell'impianto di gioco di San Martino di Taurianova. La tensione con la quale ha seguito la prestazione dei compagni, ha fatto si che il ragazzo al temine dell'incontro sfogasse tutte le sue emozioni con un pianto liberatorio. Tutti noi sappiamo che per un calciatore seguire la propria squadra da fuori, causa infortuni o squalifiche è molto dura. A me piace sottolineare la voglia di questo ragazzo che già da giugno ha sposato la causa della U.S. Palmese 1912, quando essa era ancora un cantiere aperto e molti da allora storcevano il naso. Questo ragazzo, la cui unica sfortuna è stata quella di essersi seriamente infortunato a causa di un campo da terzo mondo, è rimasto legato ai suoi compagni, tutta la dirigenza neroverde lo ha accolto come un figlio quando altre società se ne sarebbero velocemente sbarazzate. Lui vuole essere presente a tutte le gare (è mancato solo nel periodo dell'operazione e poi per motivi di carattere strettamente personale) in casa ed in trasferta (levatacce mattutine per essere puntuale all'appuntamento). Negli spogliatoi prima della partita (e questo è un aspetto che molti di voi disconoscono) incoraggia i propri compagni infondendo loro sicurezza e distribuisce il vestiario; la partita la segue come se fosse in campo a lottare anche lui. Io conosco questo ragazzo per averlo seguito per due anni prima che venisse a Palmi, ne conosco le caratteristiche umane e professionali e quindi in me accresce il rimpianto di non poterlo vedere in campo a contrastare le folate degli attaccanti avversari, non vedere la grinta che ci mette quando gioca e soprattutto la professionalità nell'approccio alla gara. Il suo maggiore cruccio, e credo che spesse volte lo abbia riferito anche ai tifosi, è quello di non aver potuto far vedere di che pasta sia fatto; e su qyesto aspetto io stesso l'ho più volte tranquillizzato come del resto tutta la dirigenza, la quale in lui ripone molto affidamento. Altra bella immagine della scorsa domenica a Taurianova è stata a fine gara, quando Sasà Maisano si è avvivinato alla rete di recinzione dove c'era Daniele Giacopello e salendo la stessa lo ha abbracciato è li che il grande Daniele si è commosso. Maisano (che ricordiamo è stato un altro nostro obiettivo d'inizio stagione, il quale ha avuto un inizio travagliato con l'F.C. Messina) suo amico e compagno di squadra del Camaro ho voluto testimoniargli tutto il proprio affetto verso l'uomo ed il compagno di squadra più sfortunato. Sarebbe stato bellissimo immortalare con una foto questa scena.
Rocco Guinea
mercoledì 14 gennaio 2009
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